LNB: Fra militare e Unihockey: Riccardo Stegmüller

Abbiamo posto quest’oggi qualche domanda a Riccardo Stegmüller, che a causa del servizio militare ha potuto giocare solo poche partite. 

– In primo luogo come stai?

Io tutto bene, spero che anche voi a casa tutto bene!

– Hai potuto anche se a Militate seguire la squadra?

Certo ho seguito la squadra fino alla fine, mi tenevo aggiornamento sul campionato e le varie notizie di unihockey! Appena avevo un attimo di tempo.

– Purtroppo quest’anno per via del militare hai potuto giocare poche partite, ma come ti è sembrata la squadra e la stagione del Vuh?

Ho avuto una pausa di 6 settimane da militare verso la fine dell’anno e ho potuto giocare 3-4 partite! Mi ha fatto davvero piacere poter tornare a giocare e fare qualche allenamento coi compagni. La squadra era ben organizzata e motivata. Ci sono stati alcuni infortuni e assenze ma era comunque una squadra unita, tra giovani e più “anziani”.

La stagione era iniziata nel migliore dei modi, verso la fine la performance è andata un po’ in calando. Ricordo comunque l’ultima partita contro Davos, vinta meritatamente e con sacrificio! I playoff sono stati duri con un Turgovia veramente in forma.

– Sport e militare secondo te possono convivere, o è troppo difficile organizzarsi per poter sostenere un campionato di lega Nazionale B con allenamenti e partite?

Trovo che fare una scuola ufficiali e giocare in un campionato nazionale B sia veramente difficile! Abbiamo esercizi e teorie fino a tardi e allenamenti di nuoto o corsa già al mattino prestissimo… Il week end non aspetti altro che riposarti e fare ancora partite è veramente dura. Penso che nemmeno con dei compromessi si possa fare entrambe le cose…

– Dove ti trovi a Scuola reclute, e come stai vivendo la situazione Corona Virus?

Ora sono a Bremgarten alla scuola ufficiali del genio e salvataggio.

Per quanto riguarda il coronavirus sono piuttosto tranquillo. Sebbene non posso tornare a casa sento i famigliari e stanno tutti bene. Qui nella vita militare la situazione civile viene un po’ soffocata e quel che rimane è che siamo limitati sulle varie lezioni, come autodifesa, aiuto sanitario, sport di squadra, ecc. dove non possiamo rispettare i 2 metri.

Cos’è per te l’unihockey?

Per me l’unihockey è qualcosa che mi permette di staccare da tutto il resto. È uno sport di squadra dove serve comunicazione, astuzia e precisione. Quello che davvero apprezzo è la rapidità del gioco, le varie tattiche e soprattutto quanto è importante sia il lavoro di squadra che quello individuale poiché su un campo così “piccolo” non si possono commettere errori grossolani.

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per voi ?

Giocare a livello LNB mi ha permesso di capire il vero unihockey: la tattica, la velocità, la concentrazione, cose che nelle squadre giovanili non si fa particolare attenzione. In generale mi ha dato molta esperienza e piacere!

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

Onestamente non ho un vero e proprio rituale di inizio. Cerco veramente piuttosto di liberare la mente da tutto quello che è esterno all’unihockey. Provo davvero a trovare il focus e la concentrazione massima solo per la partita che ci aspetta.

– Quale è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

La mia più grande soddisfazione è stata quella di giocare 60’ del derby, in casa al CST. È stata una vittoria memorabile, ho dato il massimo, l’allenatore mi ha dato fiducia e la squadra ha lavorato alla grande. Può sembrare niente di che come soddisfazione, ma dopo aver operato due volte il menisco in pochi mesi, è stato veramente incredibile poter tornare sul campo e vincere tutti assieme!

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione che verrà?

La prossima stagione è ancora un’incognita… Il mio pagamento di grado finirà a fine ottobre, e a settembre dovrei iniziare il Politecnico di Zurigo. Durante i week end dovrò organizzare l’appartamento e recuperare le lezioni della settimana. Considerando l’assenza dagli allenamenti estivi per via di militare la vedo difficile una stagione al Verbano, ma sono sicuro che la squadra si preparerà bene per una nuova stagione con nuovi rinforzi e nuovi giovani.

– Esprimi un tuo pensiero personale.

Al momento non ho pensieri personali ahah siamo in esercizio da 24 ore e non riesco a pensare troppo ad altro…

GRAZIE A RICCARDO DELLA DISPONIBILITÀ!

LNB: Un anno intenso ma ricco di soddisfazioni: il pensiero di Silvano Taddei

Abbiamo posto qualche domanda al presidente del comitato VUH Silvano Taddei (Silo) riguardo alla passata stagione e a quella che verrà. 

– Come prima domanda, vorremmo sapere come stai, e come stai passando questo periodo di Restiamo a Casa?

Ciao a tutti, in primo luogo, spero che voi tutti stiate bene come pure le vostre famiglie.
Devo dire che sto benone per fortuna, e per quanto riguarda le mie giornate a casa, mi organizzo con piccoli lavori di manutenzione in casa e fuori e mi coccolo un po’ i miei famigliari.
Ma sono pure attivo con l’organizzazione della prossima stagione del VUH.

– Sei al primo anno da Presidente del VUH, anche se per 2 anni hai fatto parte del Comitato, com’è stata la tua prima esperienza da Presidente?

Premetto che non sono un super conoscitore dell’Unihockey, anche se è da più di 12 anni che seguo mio figlio Ian nel suo sport preferito.
Devo dire che è stata una bella avventura, in tutti sensi, perchè ci sono stati anche dei momenti non facili, gestire una squadra di lega Nazionale B non è così evidente.
Ma la mia grande voglia di impegnarmi con positivitá e passione, mi ha aiutato a superare certe difficoltà iniziali.
Devo anche ringraziare i miei colleghi di comitato che mi hanno dato una grande aiuto ad organizzare al meglio questa intensa stagione. Devo dire che tutti mi hanno aiutato, facendomi sentire subito a casa, e ho trovato un gruppo e una società molto affiatata, a partire dai giocatori, Staff, tifosi, ecc.
Mi preme proprio ammettere che sono fiero di essere il Presidente di questa società e di aver accettato la sfida.

– Abbiamo scoperto che sei diventato anche un grande tifoso, sia in casa che in trasferta, sostieni a gran voce la squadra?

Si a dire la verità anche se il lavoro non mi permette di essere sempre presente alle partite di campionato appena posso seguo la squadra il più possibile.
Di conseguenza, specialmente nelle trasferte, dove si forma un piccolo gruppetto di genitori e sostenitori ticinesi ci facciamo sentire con il nostro tifo caldo e rumoroso.
All’inizio mi trattenevo un po’, perché mi dicevo: “Sono il Presidente e devo mantenere un po di discrezione”, ma la cosa è durata pochissimo e sono diventato il capo curva e primo sostenitore della squadra. Trovo che un vero Presidente debba anche essere il primo tifoso. I ragazzi in campo hanno bisogno di essere incoraggiati e sostenuti. Anche se ogni tanto non è facile, e mi lascio prendere in maniera negativa dagli eventi che succedono in campo, specialmente quando sono ingiustificati e poco corretti su certe decisioni arbitrali, ma credo faccia parte del gioco.

– Passiamo ora alla squadra, che gruppo hai trovato, e come ti è sembrato?

Io sono entrato in carica quale Presidente a metà giugno e la squadra era già in piena preparazione atletica di inizio stagione. Praticamente i 4/5 della rosa li conoscevo già, e sapevo che avrei trovato persone che avrebbero dato tutto per la causa VUH, motivati e attaccati alla maglia, un bel mix di giovani e “senior”.
Poi a metà luglio ho potuto conoscere il nuovo allenatore, Betrisey M. un ragazzo giovane che però mi ha dato subito l’impressione di una persona preparata e professionale e ci siamo capiti subito. Ad inizio agosto sono andato ad accogliere a Malpensa i due rinforzi stranieri mancanti per completare la rosa, e subito dopo i primi allenamenti in palestra con bastone e pallina, ho capito che il gruppo c’era ed era ben amalgamato, affiatato, e ben sintonizzato con l’allenatore. Quindi per concludere ho visto veramente un gruppo positivo e pronto per l’inizio della stagione. E ora posso confermarlo.

– Facci un piccolo resoconto della stagione appena conclusa.

Come già detto prima ho trovato un gruppo molto affiatato, sano e ben amalgamato, anche merito dell’allenatore e i suoi collaboratori, e durante le prime amichevoli per campionato a fine agosto vedendo giocare la squadra le mie prime impressioni sono state confermate, il gruppo era pronto.
Abbiamo iniziato il campionato veramente bene a suon di vittorie, con buona tecnica e gioco, alcune partite anche vinte con tenacia e altre con un po’ di fortuna lottando fino al 60′. Poi una serie di infortuni (3 – 4) non ci hanno permesso di proseguire sui livelli iniziali e siamo andati un po’ in crisi di gioco. A rincarare la dose a gennaio abbiamo perso, a causa della scuola reclute, altri 4 giovani giocatori promettenti e per malattia il nostro difensore finlandese per alcune partite, e abbiamo finito la stagione in affanno. Devo però anche ammettere che ci siamo qualificati meritatamente per i Playoff, anche se il nostro obbiettivo stagionale era la salvezza. Bravi e complimenti a tutti, grande stagione!

– Chi è il giocatore, o più giocatori che ti hanno impressionato di più quest’anno?

Mi sento di dire che tutti hanno dato tanto alla squadra e contribuito al successo di una stagione un po travagliata.
Ma se devo premiare qualcuno o decidere chi mi ha impressionato di più devo dire : I GIOVANISSIMI.

– Per quanto riguarda la prossima stagione cosa ti aspetti?

Sarà una stagione difficile per tutti a causa del Corona Virus che sicuramente scombussolerà un po’ tutto e tutti gli sport, sia organizzativamente che finanziariamente. Da parte mia ma con l’aiuto del Comitato, cercherò di migliorare e di evitare gli errori fatti l’anno scorso, anche mettendo a disposizione nel limite del possibile allo Staff un team adeguato e una rosa competitiva come da sempre è la prerogativa della Società.
La salvezza è sempre l’obbiettivo principale della Società VUH.
Spero e ne sono sicuro, in un grande impegno di tutti quanti, passione, cuore e attaccamento alla maglia.

– Qual è stato il tuo momento più bello e emozionante della stagione?

Senza ombra di dubbio l’ultima partita contro il Davos che ci ha portato ai Playoff con una prestazione maiuscola, e tatticamente perfetta, pensando poi alla rosa cortissima. Devo dire che quella sera ho perso un paio di anni di vita, e la voce.
Ma devo dire che anche i 2 Derby vinti sono stati dei bellissimi momenti.

– Descrivi con tre parole il Verbano Unihockey?

FAMIGLIA – CUORE – PASSIONE

Voglio finire l’intervista ringraziando veramente tutti dal primo all’ultimo, a chi fa parte di questa bella realtà, società e grande famiglia del VUH.

Sempre Forza Verbano

GRAZIE SILO

LNB: Fra militare e Unihockey: Daniele Alberti

Oggi sentiamo il giovane Daniele Alberti, giocatore energico e impulsivo, che a gennaio ha dovuto lasciare la squadra per la scuola reclute. Fino ad allora ha però dato una grossa mano al Verbano, trovando anche reti importanti.

– Hai potuto anche se a Militate seguire la squadra?

Poco solo per via messaggi e con l’applicazione per le partite.

– Purtroppo quest’anno per via del militare hai potuto giocare poche partite, ma come ti è sembrata la squadra e la stagione del Vuh?

La squadra è stata su un ottimo livello per la maggior parte del campionato poi c’è stato un calo generale ma è normale che non si riesca a mantenere un livello alto per tutto il campionato, anche l’allenatore ha fatto un ottimo lavoro visto che non ha potuto mai schierare la stessa squadra visto gli infortuni e i malati.

– Sport e militare secondo te possono convivere, o è troppo difficile organizzarsi per poter sostenere un campionato di lega Nazionale B con allenamenti e partite?

Per poter far convivere sport e militare bisogna essere in una caserma vicina alla squadra perché se non puoi andare a fare allenamenti perdi il ritmo e non è facile riprenderlo in fretta per la partita.

– Dove ti trovi a Scuola reclute, e come stai vivendo la situazione Corona Virus?

Per le prime 10 settimane ero a Biere, poi ci hanno spostati a bure per essere istruiti su un possibile ingaggio, ora abbiamo ripreso la scuola reclute normale a bure in attesa di una chiamata per l’ingaggio, la situazione Coronavirus ci costringe a rimanere in caserma fino a quando la situazione non migliora quindi spero che cominci a migliorare il prima possibile sia per il bene della popolazione che per la mia voglia di tornare a casa.

– Cos’è per te l’unihockey?

L’unihockey per me è uno sfogo dove posso liberarmi dello stress della settimana e divertirmi con i compagni

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per te?

Per me è un onore e una motivazione per dare il meglio.

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

No non ho rituali, cerco solo di concentrarmi il più possibile per essere pronto alla partita.

– Qual è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

La prima partita in serie B.

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione che verrà?

Spero che riusciremo a cominciare la stagione come abbiamo fatto quest’anno ma restando costanti con l’intensità e che non ci siano infortuni così da trovare le linee perfette.

– Esprimi un tuo pensiero personale.

I giovani della squadra sono promettenti però devono avere pazienza e trovare il loro spazio nella squadra lavorando sodo e senza demoralizzarsi se non giocano.

GRAZIE DANIELINO PER LA DISPONIBILITÀ!

LNB: Fra Unihockey e studi: qualche domanda ad Andrea Losa

Abbiamo posto qualche domanda ad Andrea Losa, giovane che ha vissuto la scalata in serie B col Verbano e che ha avuto la possibilità ti assaggiare la serie A a Uster. Nonostante gli studi in corso a Zurigo è riuscito a conciliare gli impegni per poter vestire la maglia del VUH.

– In primo luogo, come stai?

Tutto bene. Periodo un po’ difficile per tutti immagino ma si seguono le direttive del cantone per uscirne il prima possibile! Ma di salute nessun problema!

– Come stai passando queste giornate un po’ particolari a causa del Virus e quali sono i tuoi pensieri a riguardo?

Le giornate le passo tra piccoli lavori a casa e cercando di aiutare il più possibile i miei nonni per non farli uscire. Inoltre c’è molto tempo per guardare serie tv e film 😉

– Com’è andata la stagione passata (19/20) ? Aspetti positivi e negativi?

Tutto sommato credo di poter dire sia stata una stagione positiva. Anche se all’ultima giornata, siamo riusciti a raggiungere la salvezza passando per i playoff.  Peccato solamente essere arrivati nel momento più bello della stagione un po’ decimati.

– Non potendo fare allenamenti e uscire, come ti organizzi a casa, ti alleni ugualmente?

Si mi alleno regolarmente. Ho la fortuna di avere spazio per giocare con una pallina e un bastone in giardino. Inoltre cerco di tenermi in forma allenandomi da solo più volte a settimana!

– Cos’è per te l’unihockey ?

L’unihockey per me è innanzitutto un divertimento! È una grande passione che ho sin da bambino che mi permette di passare il tempo con amici giocando insieme e cercando di migliorarmi sempre di più.

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per te ?

È un grande onore. Si tratta della seconda miglior lega in Svizzera e poterci giocare è un privilegio! Inoltre giocarci dopo averla conquistata promozione dopo promozione è ancora più piacevole

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

Il giusto. Diciamo che ho un paio di “gesti” che cerco di ripetere sempre! Per esempio uno è tenere lo stesso posto in spogliatoio. Inoltre mi piace sistemare tutto quello che mi serve ordinato accanto a me per prepararmi al meglio.

– Quale è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

Sicuramente aver potuto giocare in serie A è stata la soddisfazione più grande e il coronamento di un sogno!

Aggiungo inoltre la promozione in serie B con il Verbano!

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione che verrà?

Mi aspetto di poter lavorare duramente per arrivare pronto e riuscire a migliorare ancora ciò che è stato fatto finora! Spero inoltre di riuscire a far combaciare nel migliore dei modi lo studio a Zurigo e l’unihockey giocato senza compromettere nessuno dei due!

– Esprimi un tuo pensiero personale.

Spero che la situazione in cui ci troviamo si risolvi il più velocemente possibile perché mi manca da morire andare in palestra a giocare a Unihockey ❤️

LNB: Prima novità in casa Verbano

La società Regazzi Verbano UH Gordola ha deciso di potenziare il proprio organico dirigenziale che si occupa della conduzione della squadra di LNB.
In quest’ottica il direttivo è fiero di annunciare il rientro in comitato di Mattia Carugati in qualità di responsabile finanze, ruolo già da lui ricoperto per molti anni nel recente passato.

Sempre con l’intento di migliorare l’organizzazione del club, la società ha deciso di potenziare anche la direzione sportiva della squadra di lega nazionale. Boris Pellegrini, attuale direttore sportivo, verrà infatti affiancato da Davide Bacciarini e Nico Eberli, una manovra che permetterà al Verbano di fare un ulteriore passo avanti nella gestione della parte tecnica e sportiva della prima squadra.

La società ringrazia calorosamente Nico, Davide e Mattia per essersi messi a disposizione.
Buon lavoro a tutti e FORZA VERBANO

LNB: Estremo difensore del Verbano da sempre: alcune domande a Davide Bacciarini

Sentiamo oggi le parole dell’estremo difensore del Verbano Unihockey, che da svariate stagioni difende con tenacia e passione la nostra porta e i colori biancoblù.

– In primo luogo, come stai?

Tutto bene grazie

– Come stai passando queste giornate un po’ particolari a causa del Virus e quali sono i tuoi pensieri a riguardo?

Sono a casa ma ho diverse cose da fare per il lavoro in ufficio, mi prendo questo tempo per poterle fare. Sfrutto anche la possibilità per poter fare qualcosa per me personalmente, rilassarmi e andare a correre. Spero che presto la situazione torni alla normalità, in modo da poter tornare a fare la nostra vita di sempre con famiglia, lavoro e sport.

– Com’è andata la stagione passata (19/20) ? (Aspetti positivi e negativi)

È stata una stagione difficile, partita, in estate, con un po’ di incertezze e di punti interrogativi. Tanti giovani, un nuovo allenatore e nuovi stranieri. Ma grazie al lavoro di tutti siamo riusciti ad ottenere l’obbiettivo stagionale e a toglierci alcune soddisfazioni con prestazioni di ottimo livello. Trovo che sia stato un peccato non poter arrivare ai playoff con la formazione ideale, molte assenze per malattia, infortuni e impegni militari, perché sono convinto che avremmo potuto fare molto di più e regalare al nostro pubblico altre emozioni.

– Non potendo fare allenamenti e uscire, come ti organizzi a casa, ti alleni ugualmente?

Ho sfruttato le prime settimane del dopo campionato per riposarmi e riprendermi dalla lunga stagione e ora ne approfitto per prepararmi al meglio per la prossima. Nonostante il mio ruolo si possono trovare molte soluzioni per allenarsi bene e arrivare pronto per quando riprenderemo tutti assieme.

– Cos’è per te l’unihockey ?

Lo sport più bello al mondo, che mi regala emozioni e mi appassiona

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per te ?

È sicuramente interessante poter giocare a un livello come quello della serie B, ma sapendo che c’è qualcosa più in su è anche uno stimolo nel non volermi accontentare e volermi migliorare.

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

Non te li posso elencare tutti perché ci vorrebbe una giornata hahaha, ma ti dico che partono già dalla sera prima di una partita.  Per me, i “gesti scaramantici” o chiamiamoli come volete, servono a creare una routine un avvicinamento alla partita che mi da la giusta calma e tranquillità, se so che ho fatto le mie cose so che sono pronto a giocare.

– Quale è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

Quando, dopo essermi presentato per un allenamento di prova con una squadra Svedese con la speranza di potergli chiedere di giocare con loro l’anno successivo, a fine allenamento sono stati loro a chiedermi di firmare immediatamente per loro per la stagione successiva.

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione che verrà?

Mi aspetto che sarà ancora una stagione dura, dove bisognerà lavorare e lottare fino alla fine di ogni partita, ma se lo faremo tutti uniti ci saranno bei momenti e grandi soddisfazioni. Io so che sono pronto a lavorare ancora più duro, spero lo siano tutti 😀

– Esprimi un tuo pensiero personale.

Colgo questa occasione per ringraziare tutto il pubblico che sempre ci sostiene numeroso nelle nostre partite casalinghe. Grazie a tutti voi!!!!

GRAZIE A BACC PER LA DISPONIBILITÀ!

LNB: His name is Khan, Omar Khan

 

Ascoltiamo quest’oggi le parole del brissaghese DOC Omar Khan, che da molte stagioni veste la maglia del Verbano con onore e passione.

– In primo luogo, come stai?

Attualmente sto bene e mi auguro di non prendere questo bruttissimo nemico

– Come stai passando queste giornate un po’ particolari a causa del Virus e quali sono i tuoi pensieri a riguardo?

Le giornate le passo normalmente, in quanto il mio lavoro non mi consente di restare a casa. Quando sono libero dal lavoro chiaramente sto a casa per prevenzione mia e di chi mi sta vicino… Penso che sia un brutto virus e secondo me, se tutti ci attenessimo alle direttive cantonali, la situazione potrebbe migliorare più in fretta e anche tornare alla normalità…

– Com’è andata la stagione passata (19/20) ?

La stagione passata tutto sommato potremmo definirla positiva, in quanto abbiamo raggiunto (con un po’ di sofferenza nel finale) i Playoff e di conseguenza ci siamo garantiti la permanenza in B anche per l’anno prossimo.

– Non potendo fare allenamenti e uscire, come ti organizzi a casa, ti alleni ugualmente?

Sì certamente, mi alleno tutti i giorni per tenermi in forma sia fisicamente e anche tecnicamente con il bastone e pallina.

– Cos’è per te l’unihockey ?

L’Unihockey per me è molto importante… rappresenta amicizie, divertimento, sfogo, ecc… senza di esso non sarei più me stesso.

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per te ?

Giocare in Serie B è il raggiungimento di un sogno che avevo da bambino e sono onorato di questa opportunità. Inoltre voglio imparare e migliorare me stesso mettendoci sempre un grandissimo impegno.

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

Si sono abbastanza scaramantico… per le partite uso dei polsini che in allenamento difficilmente utilizzo.

– Quale è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

Sicuramente la Promozione in Serie B

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione che verrà?

Lavorerò e m’impegnerò sempre al massimo per migliorare me stesso in modo che possa essere importante per la squadra. Spero che questi sforzi siano ripagati e mi auguro che possiamo finire il più in alto possibile.

GRAZIE OMAR PER LA DISPONIBILITÀ!

 

LNB: Fra militare e Unihockey: scopriamo Noel Frapolli

È mancata molto in questa stagione l’energia dell’ala di Contra, che tuttavia è riuscito ha giocare qualche partita, dando una mano alla squadra e offrendo la sua grinta in campo: scopriamo Noel (Nöl) Frapolli.

– In primo luogo, come stai?

Pur essendo lontano da casa sto bene, e di certo di questi tempi è un privilegio.

– Hai potuto anche se a Militate seguire la squadra?

Ho cercato di seguirla il più possibile provando ad essere presente a più partite possibili, impresa non facile ma che ha portato a delle belle soddisfazioni.

– Purtroppo quest’anno per via del militare hai potuto giocare poche partite, ma come ti è sembrata la squadra e la stagione del Vuh?

Notevole il lavoro fatto con i giovani, i compagni li ho visti molto affiatati. Non ho purtroppo potuto contribuire durante la” crisi” che c’è stata a fine stagione e questo mi dispiace, ma nonostante ciò è stata una buona stagione, con buoni picchi prestazionali.

-Sport e militare secondo te possono convivere, o è troppo difficile organizzarsi per poter sostenere un campionato di lega Nazionale B con allenamenti e partite?

È molto difficile, il week end si rientra a casa stanchi dalla settimana, ma sicuramente se c’è piacere e passione nello sport le due cose possono convivere con alcuni compromessi. Ottima anche la collaborazione da parte dell’esercito che per l’inizio di stagione mi ha permesso di avere dei congedi sportivi.

– Dove ti trovi a Scuola reclute, e come stai vivendo la situazione Corona Virus?

Attualmente mi trovo a Herisau Inf S 11-1/20 Kp4 a pagare il grado, da settimana prossima ci muoveremo a St. Luzisteig nella Inf S 12-1/20 Kp1 dove finiremo la scuola reclute. Attualmente la situazione è abbastanza caotica, non ci sono più uscite libere o week end. Le informazioni che riceviamo sui compiti sono sempre date giorno per giorno, o comunque con davvero poco preavviso. Come tutti sappiamo è una situazione di crisi, e l’esercito si sta impegnando a tenere i soldati sani e in forma così da poi poterli usare per aiutare i civili in difficoltà. Diciamo che nel negativo, in caserma ci sentiamo tutti al sicuro.

– Cos’è per te l’unihockey?

Domanda molto difficile, potrei dire che è una delle mie passioni, sicuramente quella che mi ha preso più tempo in assoluto e la quale mi ha dato le più grandi soddisfazioni. Gioco sin da quando Nico Eberli mi ha fatto innamorare di questo sport, di conseguenza è una passione che mi ha visto crescere e che allo stesso tempo mi ha fatto crescere.

– Avere la possibilità di giocare in lega nazionale B cosa significa per te ?

Credo sia un onore, ma per chi c’era sicuramente è stata più interessante la scalata che abbiamo fatto dalla 3ª lega alla serie B, giocare in B è un continuo confermare il buon lavoro svolto durante questa scalata.

– Sei scaramantico prima di una partita, cosa fai (gesti, rituali o altro)?

Si, lo sono, anche se non esageratamente. Tutti da descrivere sono troppi, forse quello più significativo è il riscaldamento rigorosamente assieme ad Alex, con i medesimi esercizi e il medesimo procedimento di quest’ultimi.

– Quale è stata la tua più grande soddisfazione in ambito sportivo?

Ci sono tanti momenti differenti che mi hanno portato soddisfazioni non indifferenti, ho tantissimi bei ricordi di quando ero piccolino, le varie selezioni Ticino, la prima stagione in prima squadra, le partite in campo piccolo… Se dovessi sceglierne una sceglierei la parte di stagione che ho giocato assieme a Jarmo e Teemu.

– Cosa ti aspetti personalmente dalla prossima stagione?

Sinceramente non ho aspettative, mi piacerebbe riuscire a giocare il più possibile ma il mio futuro è ancora da pianificare e non so con precisione cosa mi riserverà, vedremo..

– Esprimi un tuo pensiero personale.

Ascteca oppure puoi stare a casa.

LNB: #stayathomechallenge 2

“Un bastone ed una pallina…e ciò che serve per potersi allenare”
#stayathomechallenge
Nella clip: Castellani, Eberli O., Crippa, Taddei e Gropengiesser.
E voi come vi allenate a casa?
#unihockey #sport #swissunihockey #verbano #verbanounihockey #goverbano #stayathome #distantimavicini